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Valutazione del rischio da vibrazioni meccaniche
(D.Lgs 81/08, Titolo VIII, Capo III)

Misurazione accelerometrica all'impugnatura principale Misurazione accelerometrica alla seduta
Casi che non richiedono misurazioni

La valutazione dell’esposizione alle vibrazioni si può basare su una relazione tecnica a firma di personale qualificato che metta in evidenza come la natura e l’entità dei rischi individuati siano palesemente esigui (indicativamente al di sotto dei livelli di soglia indicati nelle Linee Guida ISPESL), a fronte di una ricognizione delle attrezzature e mezzi di lavoro, di verifica dei libretti di manutenzione e uso dei produttori, nonché della valutazione dei tempi di esposizione. La relazione dovrà comunque considerare l’eventuale presenza di minori o gestanti, l’interazione tra le vibrazioni meccaniche ed il rumore, l’ambiente di lavoro o altre attrezzature.
Banche dati ISPESL on-lineQualora non fosse possibile escludere a priori l’esistenza di un rischio da esposizione alle vibrazioni, è possibile procedere alla valutazione avvalendosi della banche dati ISPESL o delle regioni o, in loro assenza, delle informazioni fornite dal produttore dell’attrezzatura, come specificato nell’articolo 202 (comma 2) del D.Lgs 81/08. Si precisa che per poter usufruire delle banche dati si deve verificare che le attrezzature indagate, le modalità di impiego ed lo stato d’uso delle macchine siano le medesime descritte in tali elenchi. Per quanto riguarda i dati dei produttori si deve tenere presente che bisogna applicare degli appropriati fattori moltiplicativi di correzione, talvolta presenti nel libretto di istruzioni o, se assenti, ricavabili dalla Linea Guida UNI CEN/TR 15350 (relativa all’esposizione a vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio), a patto che le modalità di impiego dell’attrezzatura di lavoro indagata siano trattate in dette Linee Guida.

 

Casi che richiedono misurazioni

Il Testo Unico, all’art. 202, indica che il metodo di riferimento nella valutazione dell’esposizione del lavoratore alle vibrazioni deve essere la misurazione diretta, utilizzando nei rilievi strumentazione specifica e un’apposita metodologia. In ogni caso, le misurazioni devono essere eseguite ogni qualvolta non ci sia una corrispondenza con le banche dati o con le informazioni fornite dai produttori delle attrezzature.Misurazione accelerometrica all'impugnatura secondaria
Il decreto richiede di considerare:

  • il livello, il tipo e la durata dell’esposizione (operazioni di lavoro continue, intermittenti, shocks singoli o multipli);
  • l’esposizione di soggetti particolarmente sensibili al rischio (in particolare donne gestanti e minori);
  • l’interazione delle vibrazioni meccaniche con il rumore, l’ambiente di lavoro o altre attrezzature (difficoltà nell’uso manuale dei comandi della macchina, lettura degli indicatori; stabilità della struttura o sulla buona tenuta delle giunzioni);

Il Testo Unico dà precisa indicazione in merito alle metodologie di indagine rimandando alle norme tecniche e linee guida:

  • UNI EN ISO 5349-1:2004 "Misurazione e valutazione dell’esposizione dell’uomo alle vibrazioni trasmesse alla mano-Parte 1:Requisiti generali";
  • UNI EN ISO 5349-2:2004 "Misurazione e valutazione dell’esposizione dell’uomo alle vibrazioni trasmesse alla mano-Parte 1:Guida pratica per la misurazione al posto di lavoro";
  • UNI ISO 2631-1:2008 "Valutazione dell’esposizione dell’uomo alle vibrazioni trasmesse al corpo intero";
  • Linee guida per la valutazione delle vibrazioni dell’ISPESL e delle regioni.

CeSNIR, in applicazione delle norme tecniche, procede a doppia misurazione, in caso di utensili di lavoro con doppia impugnatura, eseguendo i rilievi su entrambe le mani. L’esposizione viene valutata facendo riferimento al valore misurato più alto, mentre dell’altro se ne fornisce il valore.
Al fine di rendere affidabile e precisa la misurazione in campo, si deve considerare adeguatamente il fattore incertezza mediante serie di rilievi nelle differenti condizioni operative dell’attrezzatura o mezzo sotto indagine.

Alessandro Merlino

ultimo aggiornamento: 16 aprile 2010