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Classificare il territorio comunale in zone acusticamente omogenee, oltre ad essere un adempimento di legge, rappresenta il primo passo per la programmazione e la pianificazione di interventi e misure di controllo per la riduzione dell’inquinamento acustico ovvero per la realizzazione del Piano di Risanamento Acustico. La definizione di zona stabilisce, oltre ai valori di qualità, sia i livelli di attenzione, superati i quali occorre procedere al Piano di Risanamento Comunale, sia i limiti massimi di immissione ed emissione, gli uni riferiti al rumore prodotto dalla globalità delle sorgenti, gli altri al rumore prodotto da ogni singola sorgente.

L’elaborato finale è costituito da una relazione tecnico-descrittiva e da una cartografia di scala opportuna con la suddivisione del territorio nelle zone acusticamente omogenee. Sulla cartografia sono anche evidenziati, con le rispettive fasce di pertinenza, i recettori sensibili (scuole, ospedali, aree verdi), la rete stradale principale e tutte le infrastrutture che hanno un significativo impatto acustico sul territorio.
Nel realizzare lo schema di classificazione acustica viene recuperata, analizzata ed eventualmente integrata la seguente documentazione:

  • gli strumenti di pianificazione territoriale vigenti a livello locale: Piano Regolatore Generale, Piano Urbano della Mobilità, Piano Generale del Traffico Urbano, Piano Territoriale Paesistico Regionale, Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale;
  • regolamenti comunali vigenti: Regolamento Locale d’Igiene, Regolamento Edilizio, Regolamento di Polizia Urbana;
  • le Classificazioni Acustiche ed i Piani di Risanamento Acustico predisposti dai comuni confinanti;
  • lo Schema di Relazione Biennale sullo Stato Acustico
  • i dati relativi al traffico ferroviario; al Censimento ISTAT della popolazione e delle attività produttive;
  • i dati acustici relativi alle campagne di misure fonometriche effettuate nell’ultimo biennio.

Per ottenere un documento che abbia una certa validità temporale, è bene recepire, nella classificazione del territorio, anche le proiezioni future previste dai piani urbanistici in itinere.