Valutazione del Rischio da Esposizione a Radiazioni Ottiche Artificiali
(D.Lgs 81/08, Titolo VIII, Capo V)

Il D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro) detta le norme per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori dalle radiazioni ottiche artificiali (ROA) al Titolo VIII (Agenti Fisici), Capo V. Gli articoli di pertinenza sono quelli dal 213 al 218, ai quali si aggiungono tutti quelli raccolti dal Capo I (dal 180 al 186) dove sono trattati gli aspetti generali della prevenzione e della protezione dagli agenti fisici e quelli raccolti dal Capo VI (219 e 220) dove sono fissate le sanzioni a carico di datore di lavoro, dirigente e medico competente.

Descrizione del servizio

CeSNIR esegue tutti gli accertamenti tecnici necessari al datore di lavoro per la corretta valutazione del rischio ROA, che comprendono:

  1. censimento delle sorgenti e individuazione di quelle eventualmente giustificabili (se non è già stato effettuato dal SPP aziendale);
  2. individuazione di tutte le situazioni espositive che richiedono la misurazione dell’intensità delle radiazioni ottiche;
  3. rilievo geometrico del teatro espositivo: dimensioni delle sorgenti, angolo di visuale e distanza sorgente-target;
  4. misurazione dell’irradianza efficace da UV, dell’irradianza da UVA totale, dell’irradianza efficace da luce BLU, dell’irradianza da IR (infrarosso) e dei tempi di ogni singola esposizione;
  5. successiva analisi delle misure e calcolo di: angolo piano (α) e solido (ω) sottesi; valori di radianza quando necessari, tempi limite di esposizione;
  6. confronto con i limiti di legge e determinazione della classe di rischio;
  7. individuazione delle eventuali aree e sorgenti cui limitare l’accesso;
  8. valutazione del rischio per i soggetti particolarmente sensibili;
  9. individuazione delle misure di prevenzione e protezione: misure tecniche ed organizzative di riduzione dell’esposizione, determinazione delle distanze di sicurezza, indicazione della segnaletica obbligatoria e consigliata;
  10. individuazione o calcolo della graduazione dei DPI oculari corretti e verifica della congruità di quelli eventualmente già in uso.

La metodologia della valutazione elaborata da CeSNIR è conforme alle norme tecniche di riferimento. Le principali sono:

  • UNI EN 14255-1 (2005-10) “Misurazione e valutazione dell’esposizione personale a radiazioni ottiche incoerenti. Parte 1: Radiazioni ultraviolette emesse da sorgenti artificiali nei posti di lavoro”. Nello specifico: Allegato D: “Methods for the measurement of UV-exposures”
  • UNI EN 14255-2 (2006-02) “Misurazione e valutazione dell’esposizione personale a radiazioni ottiche incoerenti. Parte 2: Radiazioni visibili e infrarosse emesse da sorgenti artificiali nei posti di lavoro”. Nello specifico: Allegato E: “Examples of methods for the determination of the quantities LR, GB, HB, EB, E and H and the assessment of associated hazards”
  • UNI EN 14255-4 (2007-03) “Misurazione e valutazione dell’esposizione personale a radiazioni ottiche incoerenti. Parte 4: Terminologia ed grandezze utilizzate per le misurazioni delle esposizioni a radiazioni UV, visibili e IR”.

A queste norme tecniche si aggiunga anche il documento emesso dal Coordinamento Tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province autonome in collaborazione con ISPESL dal titolo Decreto Legislativo 81/2008, Titolo VIII, Capo I, II, III e IV sulla prevenzione e protezione dai rischi dovuti all’esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro. Indicazioni operative, riferimento imprescindibile per una puntuale applicazione sia delle indicazioni di legge, che delle stesse norme tecniche di cui sopra.

Un ulteriore riferimento, utile per la definizione di un metodo di valutazione dei limiti in radianza a partire da misure di irradianza, è la norma tecnica:
CEI EN 62471 (2009-02) “Sicurezza fotobiologica delle lampade e sistemi di lampade”

Strumentazione

Ad oggi il mercato degli strumenti di misura non è in grado di offrire proposte diversificate per la misurazione delle radiazioni ottiche artificiali in ambito occupazionale. CeSNIR dispone di un sistema di misura costituito da un array di radiometri in banda larga, tarati in irradianza, che integrano le curva di ponderazione in lunghezza d’onda S, B ed R e che, operando in parallelo, consentono la misurazione simultanea di tutte le grandezze necessarie per la valutazione dei diversi tipi di rischi connessi con l’esposizione alle ROA, sia a carico dell’occhio che della cute.

Personale competente

Il Testo Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro prevede che la valutazione dei rischi derivanti da esposizioni alle radiazioni ottiche artificiali (e di tutti gli altri agenti fisici) sia effettuata da personale qualificato, in possesso di specifiche conoscenze in materia (D.Lgs 81/08, art. 181, c. 2). CeSNIR garantisce, potendolo documentare, che il proprio personale impiegato negli accertamenti tecnici sull’esposizione dei lavoratori alle radiazioni ottiche artificiali, risponde a tale requisito di legge.

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